Quali sono le giuste cause?

Domanda di: Dott. Maruska Testa  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Con il termine giusta causa, si intende una trasgressione o una inadempienza da parte del lavoratore, tale da compromettere il rapporto di fiducia instauratosi con il suo datore. In questo caso, data la gravità della motivazione, è possibile recedere unilateralmente dal rapporto di lavoro, senza preavviso.

Quali sono le giuste cause per essere licenziati?

I motivi più frequenti riconosciuti come giusta causa di licenziamento sono:
  • Falso infortunio e falsa malattia del dipendente;
  • Violazione del patto di non concorrenza;
  • Scorretto uso dei permessi per ex legge 104/92;
  • Falsa timbratura del cartellino;
  • Perdita dei requisiti CIG (Cassa Integrazione Guadagni);

Quali sono i giustificati motivi oggettivi?

Costituiscono, in particolare, giustificato motivo oggettivo la crisi dell'impresa, la cessazione dell'attività o anche solo il venir meno delle mansioni cui è assegnato il lavoratore, senza che sia possibile il suo ricollocamento in altre mansioni esistenti in azienda e compatibili con il suo livello di inquadramento.

Quali sono i giustificati motivi soggettivi?

I più comuni esempi di licenziamento per giustificato motivo soggettivo sono: Negligenza e/o basse prestazioni lavorative. Assenza ingiustificata dal lavoro. Mancato rispetto di direttive aziendali.

Che differenza c'è tra giusta causa è giustificato motivo?

Dunque nel caso di licenziamento di giusta causa, il rapporto di lavoro viene interrotto immediatamente e non è prevista alcuna indennità, mentre nel caso di licenziamento per giustificato motivo soggettivo, è prevista l'indennità di preavviso.

Sei Fuori! licenziamento per giusta causa