Nel 2026, l'ipotesi principale per la pensione a 64 anni riguarda l'estensione della pensione anticipata contributiva, riservata attualmente ai "contributivi puri" (dal 1996), a una platea più ampia, includendo il sistema misto. I requisiti prevedono 64 anni di età, almeno 20-25 anni di contributi e un importo soglia (circa 3 volte l'assegno sociale).
Per andare in pensione a 64 anni nel 2026, devi rientrare nella Pensione Anticipata Contributiva, che richiede 64 anni di età (adeguamento speranza di vita), almeno 20 anni di contributi effettivi e un assegno lordo pari ad almeno 3 volte l'assegno sociale, riservata principalmente ai lavoratori con contributi versati solo dopo il 1995, mentre la Pensione Anticipata Ordinaria richiede 42 anni e 10 mesi di contributi (41 anni e 10 mesi per le donne) senza età minima, ma con decorrenza posticipata.
Nel 2026, le principali novità sulle pensioni anticipate riguardano la conferma dei requisiti della pensione anticipata ordinaria (42 anni e 10 mesi per uomini, 41 anni e 10 mesi per donne), l'abolizione di Quota 103 e Opzione Donna, ma anche la proroga del "Bonus Giorgetti" (incentivo a restare al lavoro dopo i requisiti) e l'allungamento graduale delle finestre di attesa per l'erogazione. Per i contributivi puri restano le regole dei 64 anni con importo minimo, mentre si conferma l'aumento dei requisiti per l'anticipata ordinaria a causa dell'adeguamento all'aspettativa di vita.
Quali sono le novità per la pensione anticipata a 64 anni?
La pensione anticipata contributiva, riservata ai cosiddetti “contributivi puri”, chi ha iniziato a lavorare dopo il 1995, subirà anch'essa l'adeguamento del requisito anagrafico. La finestra passerà gradualmente da: 64 anni nel 2026. 64 anni e 1 mese nel 2027.
Quali sono le finestre di uscita per la pensione nel 2026?
Nel 2026, le finestre per la pensione dipendono dal tipo di accesso: la Pensione Anticipata Ordinaria ha una finestra mobile di 5 mesi dopo aver raggiunto i contributi richiesti (42 anni e 10 mesi per uomini, 41 anni e 10 mesi per donne), mentre la Pensione di Vecchiaia (a 67 anni) ha una finestra di 3 mesi per i pubblici impiegati. Per i contributivi puri (lavoratori dal 1996), l'accesso avviene a 64 anni con specifiche soglie di importo e contributi, con la finestra che si allunga gradualmente.