Quali sono le novità della cedolare secca per gli affitti nel 2025?
Domanda di: Dr. Gaetano Mariani | Ultimo aggiornamento: 1 luglio 2026 Valutazione: 4.6/5
(72 voti)
La principale novità della cedolare secca 2025 riguarda l'innalzamento dell'aliquota dal 21% al 26% per gli affitti brevi (inferiori a 30 giorni) a partire dal secondo immobile destinato a tale uso, confermando il 21% solo sulla prima casa. Restano stabili le aliquote al 21% (canone libero) e 10% (concordato).
L'aliquota standard è fissata al 21%, applicabile agli affitti residenziali. Questa aliquota si applica automaticamente a tutti i contratti di locazione che soddisfano i requisiti legali, senza bisogno di ulteriori formalità.
Quali sono le nuove regole per la cedolare secca nel 2025?
La legge di bilancio 2026 contiene modifiche alla tassazione degli affitti brevi. In sintesi si prevede che a partire dal 2026, pur essensdo confermata l'aliquota della cedolare secca del 21% per la prima abitazione e del 26% per la seconda, si determina reddito d'impresa in caso di locazione di più di 2 appartamenti.
Come si calcola la cedolare secca per gli affitti nel 2025?
Le aliquote per la cedolare secca 2025 sono le seguenti: 21% per i contratti di locazione a canone libero. Rientrano in questa categoria, ad esempio, i contratti residenziali standard come il 4+4 o il 3+2 quando non sono a canone concordato. 10% per i contratti a canone concordato.
Quali sono le novità per la cedolare secca per gli affitti lunghi nel 2026?
Affitti brevi 2026: proposta di legge, cedolare secca al 26 % e vantaggi degli affitti medio-lungo termine per i proprietari. La proposta di legge 2026 introduce la cedolare secca al 26% per gli affitti brevi. Scopri cosa cambia e perché gli affitti medio-lungo termine possono essere la scelta più conveniente.