Quali sono le nuove regole per il pignoramento nel 2025?

Domanda di: Lauro Ricci  |  Ultimo aggiornamento: 5 marzo 2026
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Nel 2025, le regole per il pignoramento diventano più stringenti e veloci, con l'accertamento esecutivo che permette all'Agenzia delle Entrate di agire senza previa cartella esattoriale entro 60 giorni dalla notifica. I pignoramenti comunali (IMU/TARI) sono ridotti a 60 giorni, mentre il pignoramento conto corrente blocca anche nuovi accrediti. La rateizzazione, a partire da 50€, può bloccare le procedure, mentre sono previsti nuovi limiti di impignorabilità per stipendi e pensioni.

Quali sono le novità sui pignoramenti nel 2025?

Nel 2025, le novità principali sul pignoramento includono tempi accelerati per i Comuni (60 giorni per IMU/TARI), pignoramenti automatici da parte dell'Agenzia delle Entrate senza cartella preventiva, blocchi dei conti correnti più lunghi (60 giorni) anche per futuri accrediti, e l'aggiornamento delle soglie di impignorabilità per pensioni/stipendi, con possibilità di rateizzazione agevolata per bloccare le procedure.

Cosa cambia dal 22 giugno per i pignoramenti?

Con la riforma del processo civile della Ministra Cartabia dal 22 giugno 2022 cambia anche il pignoramento presso terzi. L'art. 543 c.p.c, come modificato dalla riforma, entra infatti in vigore, senza bisogno di ulteriori interventi attuativi, a partire dal 180° giorno successivo all'entrata in vigore della legge n.

Quali sono i limiti per il pignoramento presso terzi nel 2025?

Tuttavia, anche in questo caso, la legge prevede tutele specifiche. Quando sul conto vengono accreditati stipendi o pensioni, le somme già depositate prima del pignoramento sono pignorabili solo per l'importo eccedente il triplo dell'assegno sociale (circa 1.600 euro al 2025).

Quali sono i nuovi limiti per i pignoramenti presso terzi nel 2025?

nei limiti dell'importo del credito precettato aumentato di 1.000,00 euro per i crediti fino a 1.100,00 euro, di 1.600,00 euro per i crediti da 1.100,01 euro fino a 3.200,00 euro. e della metà per i crediti superiori a 3.200,00 euro.

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