In sintassi, proposizioni che hanno il predicato di modo finito (indicativo, congiuntivo, condizionale, imperativo), contrapposte alle implicite, che hanno il predicato di modo infinito (infinito, participio, gerundio, o, in latino, supino).
Le subordinate possono essere esplicite o implicite: ESPLICITE: il verbo è al modo finito, ed è presente una congiunzione subordinante che lega due frasi; IMPLICITE: il verbo è al modo infinito (infinito, participio e gerundio); FRASE SEMPLICE: verobo, soggetto e complementi.
Si dice proposizione esplicita quando il verbo si trova nel modo di: indicativo, congiuntivo, imperativo. è una proposizione esplicita, in quanto il soggetto si capisce subito che è: la casa; inoltre il verbo è alla terza persona, quindi posso sempre ricavare il soggetto.
In sintassi, le proposizioni subordinate che hanno il predicato di modo 'indefinito' (infinito, participio, gerundio), contrapposte alle proposizioni esplicite: 'camminando di questo passo, non arriveremo mai' (implicita); 'se camminiamo di questo passo, non arriveremo mai' (esplicita).
Quando una proposizione ha il verbo di modo finito si dice esplicita; quando ha il verbo di modo indefinito si dice implicita. Le proposizioni principali sono sempre esplicite.