Le scale di misura per le caratteristiche qualitative (variabili categoriche) sono principalmente due: la scala nominale e la scala ordinale. La scala nominale classifica i dati in categorie non ordinabili (es. genere, colore), mentre la scala ordinale organizza le categorie secondo un ordine logico o gerarchico (es. titoli di studio, livelli di soddisfazione).
Come può essere la scala di misurazione di un carattere qualitativo?
Secondo la tassonomia proposta da Stevens, le variabili qualitative si suddividono in due scale: scala ad intervalli (ad esempio, il punteggio di un test del QI o la temperatura misurata in gradi Celsius o il tempo misurato secondo calendari diversi) scala a rapporti (ad esempio, l'altezza, il peso, l'età).
Una scala di misura è quindi una funzione che mette in corrispondenza gli stati di oggetti su determinate proprietà e i numeri reali. I numeri, o simboli, che costituiscono il sistema numerico possiedono proprietà diverse. In questo modo, possiamo distinguere tra diverse scale di misura.
In generale, le scale di valutazione possono essere suddivise in due categorie: Scale ordinali e scale intervallari. Una scala ordinale è una scala che rappresenta le opzioni di risposta in modo ordinato.
Secondo la teoria di Stevens, possiamo distinguere tra quattro scale di misura: le scale nominali (nominal scales), ordinali (ordinal scales), a intervalli (interval scales), di rapporti (ratio scales).