Circa il 60% dei Paesi del mondo non adotta il cambio tra ora solare e legale, concentrandosi principalmente in Asia, Africa e vicino all'equatore, dove l'escursione di luce solare è minima. Nazioni come Russia, Turchia, Islanda, Cina, quasi tutto il continente africano e gran parte del Sudamerica non variano l'ora.
In effetti nel 2019 il Parlamento Europeo approvò una risoluzione che prevedeva l'abolizione dell'obbligo del cambio dell'ora, lasciando ad ogni Stato la facoltà di scegliere autonomamente il da farsi.
È importante notare che l'ora legale scatta contemporaneamente in tutta l'Unione: se il cambio avviene dunque fra le 2 e le 3 nell'Europa centrale, avviene fra l'una e le 2 in Repubblica d'Irlanda e Portogallo e fra le 3 e le 4 in Grecia, Cipro, Finlandia, Paesi baltici, Bulgaria e Romania.
L'ora solare sarà in vigore fino al 29 marzo 2026, giorno in cui tornerà l'ora legale. In Italia si avvicina il cambio dell'ora con il ritorno all'ora solare: nella notte tra sabato 25 e domenica 26 ottobre 2025, le lancette degli orologi si sposteranno un'ora indietro, con le 03:00 che diventeranno le 02:00.
Siamo attualmente nell'ora solare; in Italia, l'ora solare è in vigore dall'ultima domenica di ottobre (26 ottobre 2025) fino all'ultima domenica di marzo, quando si passerà all'ora legale spostando le lancette avanti di un'ora, precisamente nella notte tra sabato 29 e domenica 30 marzo 2026. L'ora solare coincide con l'orario naturale del fuso orario di riferimento (CET, UTC+1) ed è adottata durante l'inverno.