Tuttavia in gergo, conguaglio gas viene utilizzato per indicare le bollette più “salate” dell'anno, in quel senso allora possiamo dire che le bollette più alte dell'anno arrivano all'incirca nel periodo marzo–aprile (in conseguenza dei consumi elevati nei mesi invernali).
La bolletta di conguaglio è dunque il confronto tra quantità effettivamente consumata e quella precedentemente fatturata e pagata in base ai consumi stimati. Il conguaglio di energia elettrica o gas può avvenire in corso di contratto o al termine del contratto di fornitura.
Il conguaglio delle bollette di energia viene effettuato e mandato dal fornitore al cliente una volta l'anno (dopo 12 mesi dall'inizio del contratto) affinchè si possa chiudere la fatturazione ed equilibrare l'importo già pagato con il cliente con il costo effettivo dei consumi.
Se dalle operazioni di conguaglio emerge che le tasse prelevate nel corso dell'anno al dipendente sono superiori rispetto a quanto effettivamente dovuto, al lavoratore spetta un rimborso nella busta paga di dicembre pari all'importo delle imposte trattenute in più.
21/2020 derivante dal conguaglio dell'anno precedente, erogato o trattenuto sulla busta paga di gennaio 2023, viene riportato sul codice tributo 1701 con il periodo '12/2022' (come precisato dall'Agenzia delle Entrate). Sull'Archivio Tributi viene riportata la sigla aggiuntiva 'AP' se a credito e 'DP' se a debito.