Il freddo d'inizio dicembre è l'unico vero prolungato periodo freddo, in seguito 4 brevi fasi fredde, in un contesto incredibilmente mite, specie da metà dicembre fino alle feste di fine anno in quota e ovunque tra la terza decade di gennaio e le due prime di febbraio.
Novembre esordirà col transito di un sistema perturbato sulle regioni settentrionali. In seguito le masse d'aria subtropicali avranno ancora una volta la meglio, portando ad una nuova distensione anticiclonica.
Secondo le ultime analisi (inclusi i modelli del ECMWF), l'inverno 2025–2026 in Italia potrebbe essere contraddistinto da un clima mediamente più mite e “anomalo” nelle temperature: la media stagionale sembra orientata verso temperature leggermente sopra la norma.
Il calo termico al Nord è atteso tra il 18 e il 20 settembre 2025. Anche al Centro arriveranno correnti fresche che porteranno un abbassamento sensibile delle temperature. Al Sud il fresco tarderà ad arrivare, almeno fino al 20 del mese difficilmente si scenderà su valori autunnali.
Luglio 2025 è stato il terzo luglio più caldo mai registrato a livello globale, con una temperatura media dell'aria di 16,68 °C (0,45 °C sopra la media 1991-2020): è quello che emerge dall'ultimo bollettino mensile elaborato dal Copernicus Climate Change Service dell'Unione Europea.