Domanda di: Osea Longo | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.4/5
(66 voti)
Quando si parla di vini bianchi è necessario distinguere tra: vini bianchi giovani e vini bianchi più strutturati. Nel primo caso è buona norma consumarli entro sei mesi o un anno dal momento della vendemmia, mentre nel secondo caso si arriva addirittura a tre o quattro anni.
Tradizionalmente il vino bianco viene considerato come la scelta ideale per la stagione calda in quanto il suo sapore decisamente più leggero e fresco rispetto a quello dei corposi rossi si associa molto bene ai climi afosi. Un calice di bianco freddo rappresenta di solito il leit-motiv dell'estate.
E' anche consigliabile bere vino durante i pasti, perché a stomaco pieno l'alcol viene assorbito più lentamente ed entra nel sangue in quantità minori. Meglio prediligere il vino rosso, perché rispetto al bianco e alla birra contiene una maggiore quantità di polifenoli (antiossidanti naturali presenti nelle piante).
I componenti del vino hanno un effetto antiossidante e antinvecchiamento, agiscono positivamente su colesterolo, trigliceridi e glicemia basale. Inoltre, pare che inducano un aumento della sensibilità dei tessuti all'azione dell'insulina e hanno un'azione fibrinolitica e antitrombotica.
Come spiega la tradizione, per scegliere il vino bisogna basarsi su che cosa si mangerà: è quasi d'obbligo bere vino bianco davanti a un piatto di pesce, e un rosso quando si mangia carne.