Quando bisogna iniziare a preoccuparsi per un ritardo?

Domanda di: Lorenzo Conte  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Quando iniziare a preoccuparsi? Non è il caso di mettersi in allarme al primo mese di ritardo, ma qualora dovesse protrarsi oltre i tre mesi, sarà il caso di consultare il proprio ginecologo per valutare insieme la situazione.

Quando si può considerare un ritardo?

Come viene definito un ritardo? Una volta stabilita la regolare periodicità con cui si presentano le mestruazioni, un ritardo viene definito sulla base della mancata comparsa del flusso rispetto al giorno in cui questa si sarebbe attesa.

Quando il ciclo ritarda di 10 giorni?

Se questa non è la prima volta e, ogni mese, aspetti speranzosa l'arrivo delle mestruazioni, allora il tuo è un ciclo mestruale irregolare. Attenzione, però: se si tratta di un ritardo di 3-5 giorni può essere considerato nella norma; il “problema” si verifica con un ciclo in ritardo di 6-10 giorni.

Quando il ciclo ritarda e non sei incinta?

Il ritardo del ciclo, se frequente, può anche essere sintomo di malfunzionamento della tiroide, sia nei casi di ipotiroidismo che in quelli di ipertiroidismo, perché tra le sue molte funzioni c'è quella di regolare la produzione degli ormoni sessuali.

Perché ho 5 giorni di ritardo?

Solitamente i ritardi possono essere attribuiti a molteplici fattori come fisiologiche oscillazioni ormonali, diete drastiche, variazioni del ciclo sonno/veglia, infezioni vaginali, presenza di cisti ma soprattutto è legato allo stress emotivo.

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