Quando cadono in prescrizione i debiti condominiali?
Domanda di: Noemi Costa | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.7/5
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Per le spese condominiali che spettano al proprietario dell'immobile, sia egli risiedente nell'appartamento o meno, è prevista una prescrizione di 5 anni. Questo perché nel rapporto tra proprietario dell'immobile (condomino) e condominio trova applicazione l'art. 2948 c.c..
Da quando iniziano a decorrere i termini per la prescrizione delle quote condominiali?
Trattandosi di pagamenti che devono essere fatti almeno una volta all'anno, la prescrizione è di 5 anni. Come chiarito dalla giurisprudenza, le spese condominiali hanno natura periodica e, pertanto il relativo credito è soggetto al termine di prescrizione quinquennale previsto dall'articolo 2948 del codice civile.
Quando si ha diritto a non pagare le spese condominiali?
I condomini possono sottrarsi all'obbligo di pagare le quote condominiali in alcuni specifici casi: delibera ritenuta illegittima o nulla, innovazioni voluttuarie, tabelle millesimali errate.
Quando un condomino non paga, l'amministratore può far partire la procedura esecutiva, che ha lo scopo di ottenere il pagamento entro una certa scadenza. Nel caso non paghi neppure in questo caso, viene inviato un decreto ingiuntivo tramite il Tribunale, che prevede il versamento entro 40 giorni dalla notifica.
Quando l'amministratore deve fare il decreto ingiuntivo?
Con la riforma del 2012 – L. 220, all'Amministratore è stato attribuito l'obbligo di intervenire con decreto ingiuntivo per recuperare le somme dovute entro sei mesi dalla chiusura dell'esercizio che ricomprende il debito esigibile, ex art.