In pratica lo studio avverte che gli aumenti dei prezzi delle materie prime, che hanno tempestato il mercato della produzione nella seconda parte del 2021, non scenderanno nel 2022 anzi, secondo lo stesso, ci aspettano decenni di estrema incertezza.
Complessivamente, nel 2023, i prezzi delle materie prime sono previsti in calo del 18% rispetto alla media del 2022. Nel 2024 la diminuzione dei prezzi è attesa verificarsi con un'intensità minore (-4.5% sui valori medi del 2023).
Per un quadro più completo leggi : I prezzi delle materie prime non si stabilizzeranno nel 2022, anche a causa del clima. I segnali del settore in Europa non sono positivi : Eurozona : vendite al dettaglio a – 1,8% a Ottobre.
Perché i prezzi delle materie prime sono aumentati?
Non c'è alcun dubbio che il fattore scatenante sia stato il covid 19: a seguito dei crolli per via dei lockdown imposti un po' ovunque, ed a seguito dell'allentamento delle misure, la domanda su scala globale è aumentata drasticamente e con essa anche i prezzi delle materie prime.
I prezzi del minerale ferroso ammonteranno in media a 105 dollari la tonnellata nel 2023 e a 90 dollari la tonnellata nel 2024, calando rispetto ai 138 dollari la tonnellata stimati per la seconda metà di quest'anno.