Quando ci si può rifiutare di lavorare per il troppo caldo?

Domanda di: Maruska Costa  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
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In particolare, per legge, se fa troppo caldo, il lavoratore può smettere o rifiutarsi di lavorare ma solo se il caldo eccessivo è dovuto a malfunzionamenti degli impianti di climatizzazione e se il caldo intenso deriva da eventi atmosferici eccezionali.

A quale temperatura ci si può rifiutare di lavorare?

L'Inail, tuttavia, raccomanda di mantenere all'interno degli uffici, una temperatura compresa tra i 18 e i 22 gradi in inverno. In estate, invece, la differenza tra temperatura interna ed esterna, non dovrebbe superare i 7 gradi.

Cosa fare se a lavoro fa troppo caldo?

Al lavoro fa caldo: come tutelare la salute del lavoratore

In conclusione il lavoratore, nel caso in cui a lavoro fa troppo caldo, può andare via e chiedere un permesso se: il caldo eccessivo è dovuto a malfunzionamenti degli impianti di climatizzazione; se il caldo è dovuto a eventi atmosferici eccezionali.

Quanti gradi sul posto di lavoro?

L'Inail, tuttavia, raccomanda di mantenere all'interno degli uffici, una temperatura compresa tra i 18 e i 22 gradi in inverno. In estate, invece, la differenza tra temperatura interna ed esterna, non dovrebbe superare i 7 gradi.

Quando scatta la cassa integrazione per il caldo?

2999 del 28 luglio, che ha come oggetto proprio l'applicabilità della Cigo per eventi avversi come lo stress termico, l'Istituto chiarisce che il datore di lavoro può richiedere la cassa integrazione straordinaria per i propri dipendenti quando le temperature (anche percepite) superano i 35° C.

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