Domanda di: Erminia Martini | Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2023 Valutazione: 4.9/5
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L'osteopata è indicato in caso di problemi cervicali, lombalgie, sciatalgie, nevralgie, cefalee, artrosi, dolori causati da traumi, ma anche disturbi urinari, intestinali e ginecologici.
Durante la prima visita, l'osteopata raccoglie una prima anamnesi patologica (attuale e remota) e analizza le strutture da trattare al fine di curare il sintomo e ricercare quale causa e struttura provoca il dolore. Il tutto viene effettuato avvalendosi di test palpatori.
Le problematiche principali sulle quali l'osteopatia può intervenire sono: Disturbi legati al sistema muscolo-scheletrico, cervicalgie, dorsalgie, lombalgie. Dolori vertebrali, articolari, dolori da traumi sportivi o incidenti. Problematiche legate ad ernie discali, colpi di frusta, tendiniti, contratture.
Gli osteopati sono comunemente noti per il trattamento del mal di schiena e dei problemi posturali, inclusi i cambiamenti dovuti alla gravidanza, causati dalla guida o dallo sforzo lavorativo, il dolore dell'artrite e piccoli infortuni sportivi.
Che differenza ce tra un fisioterapista e osteopata?
L'osteopata lavora esclusivamente con le proprie mani, il fisioterapista utilizza manipolazioni, massaggi, elettromedicali (tecarterapia, ipertermia, laserterapia ad alta potenza, ultrasuoni a freddo, onde d'urto, elettroterapia, magnetoterapia) ed esercizi terapeutici.