Domanda di: Ing. Antonio Fontana | Ultimo aggiornamento: 6 febbraio 2026 Valutazione: 4.3/5
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Sì, è possibile mettersi in malattia dopo aver dato le dimissioni, anche durante il periodo di preavviso. La malattia intervenuta in questa fase sospende il decorso del preavviso, allungando la data finale del rapporto lavorativo di un numero di giorni pari a quelli di malattia certificati, con la relativa indennità a carico dell'INPS.
Quando do le dimissioni posso mettermi in malattia?
Se ti ammali durante il preavviso, devi solo fornire al tuo datore di lavoro, il prima possibile, il numero del certificato medico. Se hai già inviato le dimissioni online, non serve fare altre comunicazioni al Ministero del Lavoro, perché la tua volontà di dimetterti rimane valida.
Quali assenze si possono fare durante il preavviso?
Le uniche assenze ammesse riguardano: lo sciopero, la partecipazione ai seggi elettorali, la partecipazione a sedute per cariche pubbliche. Le assenze per malattia sospendono il decorso del preavviso, e possono determinare lo slittamento della data di cessazione, o l'obbligo di corrispondere l'indennità sostitutiva.
Cosa succede se ci si ammala nel periodo di preavviso?
Il contratto collettivo prevede un periodo di preavviso di un mese. Dopo due settimane, però, l'impiegato si ammala e il medico certifica una prognosi di dieci giorni. Durante questo periodo, il conteggio del preavviso si interrompe.
Cosa succede se prendo la malattia l'ultimo giorno con dimissioni volontarie?
Il motivo è semplice: il preavviso deve essere lavorato. Se sei in malattia, ferie, aspettativa o permessi, il preavviso si blocca. Se te ne vai senza averlo lavorato tutto, la datrice può trattenerti l'indennità di mancato preavviso.