Sempre alla ripresa vegetativa (fine Aprile – inizio Maggio) si effettua un trattamento di zolfo bagnabile micronizzato in dose di 700 gr/hl con 350 gr/hl di pasta caffaro inibendo subito sia l'oidio che la peronospora.
Dato il pericolo di fitotossicità, è consigliabile effettuare i trattamenti nelle ore più fresche della giornata (preferibilmente al mattino presto, in alternativa al tramonto), soprattutto durante il periodo estivo. Lo zolfo non è compatibile con oli minerali e antiparassitari a reazione alcalina in genere.
Il tempo di carenza dello zolfo è di 5 giorni, e quindi dopo il trattamento bisogna aspettare 5 giorni prima di raccogliere i prodotti. Se si impiega zolfo bagnabile si fanno soluzioni in acqua, da irrorare sulle piante come apposita pompa (consiglio le pompe a batteria).
Ciononostante, a temperature elevate tutti gli zolfi diventano fitotossici. Per questa ragione è preferibile effettuare i trattamenti nelle ore più fresche della giornata, preferibilmente la mattina presto, soprattutto in estate.
Lo zolfo è un fungicida, che in genere si utilizza nell'orto prima che le piante fioriscano, e subito dopo l'allegagione dei frutti, quindi quando non ci sono più fiori (o ce ne sono pochi), si tratta d un prodotto utilizzato per lo più come prevenzione, contro le più comuni malattie fungine, quali ruggine ed oidio, ...