Dato il pericolo di fitotossicità, è consigliabile effettuare i trattamenti nelle ore più fresche della giornata (preferibilmente al mattino presto, in alternativa al tramonto), soprattutto durante il periodo estivo. Lo zolfo non è compatibile con oli minerali e antiparassitari a reazione alcalina in genere.
Lo zolfo si può usare sulle colture orticole e frutticole, sulla vite e sulle varie piante ornamentali colpite da oidio. Nell'orto è frequente il suo impiego su zucche e zucchine, essendo piante facilmente soggette al mal bianco.
Lo zolfo è noto anche come il "minerale della bellezza", perché aiuta a mantenere in salute non solo unghie e capelli, ma anche la pelle. Il motivo è da ricercare nel fatto che si tratta di un importante componente della cheratina che conferisce struttura, forza e resistenza a pelle, unghie e capelli.
Ciononostante, a temperature elevate tutti gli zolfi diventano fitotossici. Per questa ragione è preferibile effettuare i trattamenti nelle ore più fresche della giornata, preferibilmente la mattina presto, soprattutto in estate.
Nella pianta, azoto e zolfo sono entrambi essenziali per la sintesi delle proteine. La carenza di zolfo ridurrà drasticamente l'uso efficiente dell'azoto, limitando la sintesi di proteine. Lo zolfo può essere assunto dalle piante solo da una soluzione nel suolo come solfato.