Quando decade un bando di concorso?

Domanda di: Loredana Greco  |  Ultimo aggiornamento: 8 febbraio 2026
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Un bando di concorso pubblico decade o perde efficacia principalmente alla scadenza della sua graduatoria finale, che solitamente ha una validità di due anni dalla data di approvazione per la maggior parte delle amministrazioni. Tuttavia, per gli enti locali, la durata è stata estesa a tre anni nel 2025. Altre cause di decadenza includono l'annullamento per ricorsi o la mancata assunzione del vincitore senza giustificato motivo.

Quanto durano i bandi di concorso?

La riforma dei concorsi pubblici introduce un limite massimo di 6 mesi per la durata delle procedure concorsuali. Questo rappresenta un importante cambiamento volto ad accelerare i tempi di selezione del personale pubblico, promuovendo al contempo una maggiore digitalizzazione e una maggiore trasparenza.

Quando un concorso viene annullato?

Differenza tra revoca e annullamento di un concorso

Annullamento: avviene quando il concorso viene dichiarato illegittimo per vizi di legittimità, come irregolarità procedurali o violazioni di legge.

Quanto tempo passa dalla scadenza del bando al concorso?

Non esiste un tempo fisso tra bando e concorso, ma la riforma dei concorsi pubblici (DPR 82/2023) mira a concludere l'intero iter entro 6 mesi dalla pubblicazione del bando, con un termine di 180 giorni dalla fine delle prove scritte, sebbene questo termine non sia perentorio e possa essere prorogato con motivazione; il bando stesso può indicare date precise o prevedere avvisi successivi, con preavvisi minimi di 15 giorni per le prove scritte e 20 per le orali, e le assunzioni devono completarsi entro 3 anni.

Quando si decade da una graduatoria?

L'art. 17, comma 3, DPR 487/1994 prevede che “Il vincitore o l'idoneo che non assume servizio senza giustificato motivo entro il termine stabilito, decade dalla assunzione e dalla graduatoria”.

Come leggere un bando di concorso: errori da evitare