Quando doni il sangue si abbassano le difese immunitarie?

Domanda di: Dott. Noel Sartori  |  Ultimo aggiornamento: 22 aprile 2026
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Una delle paure più grandi dei possibili donatori è che il prelievo di una grande quantità di sangue possa compromettere il generale funzionamento dell'organismo, provocando l'abbassamento delle difese immunitarie e l'insorgere di disturbi. Questo non è assolutamente vero per due ordini di motivi.

Cosa succede al corpo dopo aver donato il sangue?

Il corpo umano ha una sorprendente capacità di recupero. Entro poche ore, il volume plasmatico perso durante la donazione è completamente ripristinato grazie alla regolazione dei fluidi corporei. Tuttavia, ci vogliono alcune settimane affinché i livelli di globuli rossi e di ferro ritornino alla normalità.

Quali sono gli effetti collaterali della donazione di sangue?

Le reazioni alla donazione di sangue sono rare e di lieve entità: capogiri, formazione di ematomi nel punto di prelievo o infiammazione delle vene interessate dall'operazione.

Cosa provoca l'abbassamento delle difese immunitarie?

Oggi, le cause principali dell'indebolimento delle difese immunitarie sono: lo stress, alcune patologie (es: raffreddore), l'uso smodato degli antibiotici, svariati fattori ambientali (es: freddo, umidità, cambio di stagione, eccessiva esposizione solare ecc.), un'alimentazione impropria, l'inadeguato riposo notturno, ...

Quando si dona il sangue, quanto te ne tolgono?

Ad ogni donazione il volume di sangue prelevato è pari a 450 mL. La quota liquida del sangue (plasma) viene ricostituita nell'arco di poche ore, grazie a meccanismi fisiologici di richiamo dei liquidi.

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