La potatura delle more senza spine si effettua principalmente tra la fine dell'estate (dopo il raccolto) e la fine dell'inverno (febbraio, prima del risveglio vegetativo). Si basa sull'eliminazione a raso terra dei rami che hanno già fruttificato (riconoscibili perché secchi o legnosi) e sull'accorciamento dei nuovi tralci vigorosi, lasciando 4-5 gemme sui rami laterali per favorire la produzione dell'anno successivo.
La potatura delle more senza spine si effettua dopo il raccolto, in autunno, o a febbraio, prima della ripresa vegetativa. I rami che hanno prodotto si tagliano alla base.
Concimazione: per una produzione abbondante, si consiglia l'uso di un fertilizzante per more senza spine ricco di potassio e azoto. Potatura: la potatura della mora senza spine va effettuata in autunno o inizio primavera, rimuovendo i rami che hanno già fruttificato e lasciando spazio ai nuovi getti produttivi.
Pertanto, ogni anno, a fine inverno, i tralci che hanno fruttificato e il cui destino sarebbe di seccare, devono essere recisi alla base. I nuovi polloni dell'anno, ormai lignificati e deputati a fruttificare nella stagione successiva, vanno aperti a ventaglio e legati ai fili metallici.
La pianta è senza spine a maturazione medio-tardiva, molto produttiva, mediamente vigorosa (2m circa) e altamente resistente al freddo invernale e alle gelate tardive.