Quando è entrato in vigore il Job Act?

Domanda di: Maika Fiore  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
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Il 7 marzo 2015 è entrato in vigore il Decreto legislativo n. 23/2015, attuativo del c.d. Jobs Act (Legge n. 183 del 2014), riguardante il “contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti” (C.T.C.).

Chi ha introdotto Jobs Act?

Il Jobs Act è la riforma del lavoro voluta dal Governo Renzi che introduce una serie di misure volte a rinnovare il mercato del lavoro. Le nuove norme riguardano sia i lavoratori, sia le aziende, e anche i candidati.

Quanti anni dura il Jobs Act?

Oggi come in passato, resta il termine di 36 mesi complessivi. C'è, però, un cambiamento radicale rispetto alla previgente normativa: prima, infatti, il limite massimo di 36 mesi poteva essere raggiunto prorogando una solo volta il contratto a termine per 12 mesi.

Cosa è cambiato con il Job Act?

Il Jobs Act punta ad una maggiore equità sociale anche tramite l'universalizzazione degli strumenti di sostegno al reddito per chi è disoccupato. Nessuno deve rimanere escluso, per questo - al termine del rapporto di lavoro - l'accesso alla Nuova AspI (NASPI) è possibile anche a chi ha una storia contributiva breve.

Cosa ha abolito il Jobs Act?

Jobs act, più lavoro, più ambizioni, più sicurezza economica

A proposito di diritti, il Jobs Act ha abolito le dimissioni in bianco, esteso l'indennità di maternità e il congedo parentale per proteggere le donne e le famiglie.

Le novità del Jobs Act. Contratti e licenziamenti, cosa cambia per i lavoratori