Domanda di: Antonio Palumbo | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.6/5
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Il dolo è escluso: nel caso di errore sul fatto che costituisce reato e questo può trattarsi di: errore di fatto: erronea percezione della realtà; errore di diritto: erronea interpretazione di norme giuridiche extrapenali, che si risolvono in un errore di fatto.
Infatti il dolo eventuale è incompatibile con le fattispecie criminose in cui sia previsto per la loro configurazione il dolo specifico, poiché il fine specifico voluto dall'agente, che si realizzi o meno, implica comunque una volontà, una intenzione nell'agente e non una mera accettazione dell'evento.
Come visto il reato è doloso quando chi agisce prevede e vuole un determinato evento (ad es. la morte di una persona). Il dolo rappresenta dunque la forma più grave di colpevolezza, i reati dolosi sono infatti quelli puniti con le pene più severe.
Il dolo si può distinguere in dolo «diretto» (o intenzionale), che è la più grave forma di dolo e si verifica quando il soggetto agente assume un comportamento corrispondente a quello voluto e rappresentatosi; è invece «indiretto» (o enventuale) quando da parte del soggetto agente vi è la consapevolezza che il proprio ...
Si parla di dolo quando si ha a che fare con reati che vengono commessi da soggetti che li commettono intenzionalmente, ben sapendo quali sono le conseguenze delle loro azioni.