Domanda di: Luna Ferri | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.6/5
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In generale, è consigliabile comprare azioni quando il prezzo è basso e rivendere in fase di rialzo. La difficoltà sta nella tempistica: infatti, la cosa migliore da fare è anticipare questi due movimenti e, quindi, comprare prima che il prezzo salga troppo e vendere prima che sia troppo basso.
In conclusione: le prime contrattazioni di mercato tra le 9 e le 10, a volte fino alle 11, sono forse il momento migliore della giornata per comprare e vendere azioni per coloro che cercano di guadagnare sulla volatilità dei prezzi.
Nelle operazioni long (ossia quelle in cui, per guadagnare, occorre acquistare quando il titolo è ai minimi e rivenderlo quando è ai massimi) il momento in cui occorre acquistare è proprio quando si presenta il momentum ascendente mentre occorre vendere quando si presenta il momentum discendente.
Quando si sta in perdita vendere parte delle azioni?
Se l'azione è in perdita, la vendita comporta l'immediato realizzo della perdita stessa: l'ultima cosa da fare, a mio parere, è vendere ammesso che non ci sia una condizione tale per cui la stessa azienda possa non riprendersi più.
Quando il valore di un titolo scende a 0, gli effetti variano a seconda se si aveva una posizione long o short. Se la posizione era long, allora l'investimento scende a 0 insieme al titolo. Invece, la posizione short rappresenta il migliore dei casi in quanto si ottiene il 100%.