Domanda di: Dott. Edilio Battaglia | Ultimo aggiornamento: 21 novembre 2023 Valutazione: 4.5/5
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La più antica favola, tra tutte quelle note, è considerata la Storia dei due fratelli, un componimento egizio del XIII secolo a.C.; testi egizi analoghi, ma di epoca successiva, sono Il principe predestinato (XIX dinastia) e Menzogna e verità (Periodo del Nuovo Regno).
La più antica raccolta di fiabe vere e proprie è quella araba delle Mille e una notte: a un primo nucleo di fiabe indiane, che risalgono probabilmente al 12° secolo, se ne aggiunsero poi altre persiane ed egiziane. Soltanto nel Settecento furono tradotte in Occidente, prima in Francia e poi in altri paesi.
Le origini della favola come genere letterario sono tuttavia legate alla figura, in parte leggendaria, di Esopo. Originario dell'Asia Minore, forse schiavo, Esopo è nell'immaginario antico il sistematore di un grande patrimonio di favole tramandate oralmente, alcune di origine orientale.
Il termine latino «fabula» indicava, in origine, una narrazione di fatti inventati, spesso di natura leggendaria e/o mitica. Va infatti specificato che con il termine favola, dai primi secoli d.C. fino alla fine del XVIII secolo, si qualificarono anche i miti.
La favola è un breve racconto fantastico, spesso con animali come protagonisti, scritto per impartire un insegnamento morale. Il termine favola è spesso usato in modo generico, come sinonimo di fiaba o di storia fantastica. Indica invece un tipo di storia con caratteristiche ben precise.