Il cervello umano moderno si è evoluto significativamente tra 300.000 e 60.000 anni fa, sviluppando facoltà uniche come linguaggio, astrazione e immaginazione. Tuttavia, l'espansione del volume cerebrale nel genere Homo è iniziata circa 2-3 milioni di anni fa, partendo da antenati bipedi comuni risalenti a 7 milioni di anni fa.
Gli studi di genetica e quelli sui fossili dimostrano l'esistenza di un antenato comune all'incirca 10÷7 milioni di anni fa. Il primo bipede, l'australopiteco, compare invece 6 milioni di anni fa: non è più grande dello scimpanzé né ha un cervello più sviluppato.
In realtà, quello del 10% è a tutti gli effetti un mito.
Gli unici casi in cui le capacità cerebrali non sono pienamente sfruttate sono quelle in cui le regioni cerebrali sono state danneggiate da un evento traumatico o da una malattia. In realtà, noi usiamo il 100% del nostro cervello.
Si dice, infine, che anche il celebre scienziato Albert Einstein avrebbe lasciato scritto, in alcuni appunti personali, che l'individuo medio usa solo il 10% del cervello, affermazione che i mass media avrebbero più volte riproposto nel tempo, facendo assurgere il racconto a un dato di fatto.
Tronco encefalico: caratteristiche generali. Il tronco encefalico, o tronco cerebrale, è la regione più antica e primitiva dell'encefalo. Situato sotto il diencefalo, rappresenta la struttura nervosa che mette in collegamento il telencefalo con il midollo spinale.