Quando è necessario fare un clistere?

Domanda di: Marianita Marino  |  Ultimo aggiornamento: 22 novembre 2023
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Possono essere davvero molteplici le motivazioni che spingono un paziente ad eseguire un clistere: irregolarità intestinali e irritazioni della mucosa intestinale; preparazione ad intervento chirurgico o procedura d'indagine; fecalomi.

Quando va fatto il clistere?

Si può fare un clistere quando è necessario espellere un fecaloma o in caso di feci di consistenza sbagliata. Il clistere è utile appunto perché permette una buona detersione delle feci.

Quando non fare un clistere?

Il ricorso all'utilizzo del clistere è controindicato in caso di:
  1. Addome acuto con occlusione intestinale di tipo meccanico. ...
  2. Appendicite o infiammazione intestinale cronica (è utilizzabile solo il clistere terapeutico e non quello evacuativo).
  3. Emorragia intestinale.

Quando si fa la Peretta?

Trattamento della stitichezza o della stipsi occasionale: in presenza di feci dure e secche e difficoltà di ad evacuare, è possibile ricorrere all'impiego di clisteri al fine di rimuovere il blocco creatosi, favorendo così l'eliminazione delle feci e lo svuotamento dell'intestino.

Cosa si può fare al posto del clistere?

Esempi di questo tipo di lassativi sono i tegumenti dei semi di piante come lo psillio e l'ispagula. Lassativi emollienti: si tratta di lassativi capaci di favorire lo svuotamento dell'intestino attraverso la lubrificazione delle feci.

Quando è indicato l'utilizzo di clisteri?