Quando è risarcibile il danno esistenziale?

Domanda di: Dott. Celeste Bianchi  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Perciò, quando si subisce delle lesioni tali da compromettere e sconvolgere fortemente la propria vita relazionale e sociale, si ha diritto a un risarcimento del danno esistenziale, suscettibile di valutazione equitativa (Sentenza Cassazione n. 19963 del 2013).

Come si valuta il danno esistenziale?

La Cassazione a Sezioni Unite ha detto che per quanto riguarda il danno esistenziale questo può essere verificato mediante la prova testimoniale documentale o presuntiva, che dimostri nel processo i concreti cambiamenti che l'illecito ha portato in senso peggiorativo nella qualità di vita del danneggiato.

Quando il danno è risarcibile?

Il risarcimento del danno per fatto illecito è previsto nell'ordinamento giuridico dall'articolo 2043 del codice civile: Qualunque fatto doloso o colposo, che cagiona ad altri un danno ingiusto, obbliga colui che ha commesso il fatto a risarcire il danno.

Come deve essere il danno per essere risarcibile?

Il danno risarcibile deve essere necessariamente “certo” quanto alla sua esistenza ed alla sua riferibilità causale al mancato adempimento.

Cosa si intende per danno risarcibile?

I danni – ai sensi dell'art. 1223 c. c. – sono risarcibili se costituiscono la conseguenza immediata e diretta dell'inadempimento verificatosi. Il rapporto tra il comportamento illecito e l'evento lesivo, e tra quest'ultimo ed il danno, varia a seconda che il danno sia un elemento della fattispecie o un suo effetto.

Il danno esistenziale. Come ottenere il relativo risarcimento