Quando è sconsigliato l'aerosol?

Domanda di: Secondo Costa  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
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«È quindi superfluo usarla nei problemi delle alte vie aeree, come raffreddori, sinusiti, faringiti, tonsilliti e, anzi, può essere controproducente, perché secca le mucose e può favorire la loro colonizzazione da parte dei batteri», spiega la pediatra.

Quando aerosol peggiora la tosse?

Anche dopo aver terminato la procedura l'intensità della tosse potrà aumentare per un certo tempo, risultando anche più produttiva. Il bambino va incoraggiato a tossire (e a soffiarsi il naso) perché in questo modo riuscirà a eliminare il muco e i microrganismi patogeni che contiene in modo più efficiente.

Cosa succede se si fa l'aerosol?

L'aerosol è fondamentale ed efficace per curare le vie aeree basse e alte e il vapore che emette va ad alleviare anche la secchezza delle mucose e della gola, rende più fluido il muco, previene bronchiti, riduce i broncosmasmi e rende più liquide le secrezioni tracheo-bronchiali.

Perché l'aerosol non si fa la sera?

Non è consigliata la somministrazione durante il sonno: durante il sonno la respirazione è superficiale e l'aerosol non arriverebbe alle diramazioni più piccole dell'albero bronchiale (i bronchioli).

Cosa si può fare al posto dell aerosol?

Ci sono alternative all'aerosol più valide? Certamente. Per la rinite allergica (per esempio, la pollinosi primaverile) funzionano bene gli spray con cortisone, ovviamente sotto prescrizione del pediatra. L'asma si cura modernamente con il broncodilatatore (beta-2-agonisti) per spray con distanziatore.

Quando serve l'aerosol?