Domanda di: Ethan Bruno | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.9/5
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A causa della grave crisi economica che attanagliava l'Italia negli anni settanta, per contenere i costi statali e sociali, la Festa della Repubblica, con legge n. 54 del 5 marzo 1977, fu spostata alla prima domenica di giugno, con la conseguente soppressione del 2 giugno come giorno festivo a essa collegato.
Nel 2001, su volere dell'allora presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, la festa tornò al proprio posto e il 2 giugno riacquisì lo status di giorno festivo, quindi non si lavora.
La data fu dichiarata Festa nazionale della Repubblica nel 1949 per ricordare il giorno in cui tre anni prima si era svolto il referendum con cui gli italiani, dopo 85 di monarchia, votarono per cambiare la forma di governo del Paese in una Repubblica costituzionale.
Nella giornata del 2 giugno e la mattina del 3 giugno 1946 ebbe dunque luogo il referendum per scegliere fra monarchia o repubblica. I voti validi in favore della soluzione repubblicana furono circa due milioni più di quelli per la monarchia.