Quando escludere un infarto?

Domanda di: Ausonio D'angelo  |  Ultimo aggiornamento: 18 novembre 2023
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In poche parole, basta il 'dolore' protratto, in regione toracica, a far ipotizzare l'infarto. L'infarto non può essere escluso, come spesso purtroppo avviene, dall'assenza di irradiazione del dolore al braccio, oppure della assenza di sudorazione o di difficoltà respiratoria (dispnea).

Come si fa a capire quando c'è un infarto in corso?

Il dolore può irradiarsi dal torace alla mascella, al collo, alle braccia e alla schiena, durare qualche minuto o essere intermittente; fiato corto, sudore freddo, vertigini e nausea; sensazione di debolezza o stordimento, o entrambe; sensazione opprimente di ansia.

Qual è il primo è più importante segno che può far sospettare subito un possibile infarto?

Il primo fra tutti è il dolore al torace. La sensazione è quella di una morsa che opprime il petto. In genere il dolore si manifesta solitamente con gli stessi sintomi sia nella donna sia nell'uomo.

Come accorgersi di un infarto silente?

Infarto Silente
  1. Bruciore di stomaco;
  2. Malessere generale (che ricorda quello avvertito nel corso di un banale stato influenzale);
  3. Fastidio al petto paragonabile a quello evocato da una contrattura/distrazione del muscolo pettorale o dei muscoli dell'alta schiena;
  4. Fastidio diffuso a mandibola, spalla e/o braccio.

Quanto tempo prima si avvertono i sintomi di un infarto?

Il dolore dell'infarto ha le stesse caratteristiche di quello dell'angina, è solo più intenso e, soprattutto, prolungato. Il dolore anginoso raramente supera i 10-20 minuti, mentre quello dell'infarto può durare anche giorni. Oppure può presentarsi a più riprese senza apparenti situazioni scatenanti.

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