Quando evitare i crostacei?

Domanda di: Dott. Sibilla Grassi  |  Ultimo aggiornamento: 23 marzo 2026
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I crostacei vanno evitati in caso di accertata allergia (spesso associata a reazioni gravi e anafilassi), allergia al nichel, o in presenza di ipercolesterolemia, limitandone il consumo. Da evitare anche se crudi (rischio vibrioni) o per i bambini prima dei 2 anni per rischio allergie.

Chi non può mangiare i crostacei?

Coloro che soffrono di asma possono correre un rischio maggiore di reazioni gravi ai crostacei, soprattutto se l'asma non è gestita adeguatamente. Inoltre se la reazione allergica si è manifestata con una quantità minima di crostacei è probabile che l'allergia sia di grave entità.

Perché i crostacei fanno male?

Il consumo di crostacei crudi espone al rischio di contrarre i vibrioni, agenti patogeni che possono causare nell'uomo acute gastroenteriti.

Quando si possono mangiare i crostacei?

Per introdurre nell'alimentazione del bambino i crostacei ed i molluschi sarà meglio aspettare che abbia compiuto i 2 anni.

Quali sono i crostacei che fanno male al colesterolo?

I crostacei (come aragoste, scampi, astici, gamberi etc.) sono stati per molto tempo “banditi” dalle diete di chi soffriva di ipercolesterolemia, essendo alimenti ad alto contenuto di colesterolo.

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