Quando fa male la frittura?

Domanda di: Fiorentino Martini  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
Valutazione: 5/5 (27 voti)

In generale non bisognerebbe mai friggere a una temperatura inferiore a 160 e superiore a 180 gradi. È in questo intervallo che, con un tempo adeguato, si ottiene la migliore cottura senza la liberazione di sostanze tossiche.

Perché il fritto mi fa stare male?

Alte temperature e acrilammide

Come ci ricorda la dottoressa, “nei prodotti contenenti amido (quindi anche nelle patate) la frittura fa male soprattutto perché comporta la creazione dell'acrilammide, sostanza cancerogena che si forma in seguito alla cottura ad alte temperature”.

Perché non digerisco il fritto?

I fritti aumentano notevolmente la quantità di grassi che introduciamo nel nostro stomaco, a prescindere dall'alimento che friggiamo. In questo modo tutto diventa più pesante, difficile e lungo da digerire.

Quando la frittura fa bene?

Secondo i ricercatori alcune verdure mantengono meglio le loro proprietà se vengono fritte e non bollite. La ragione? La frittura produce una maggiore quantità di acido oleico e componenti antiossidanti che aiutano a prevenire, nel lungo periodo, il cancro, il diabete e la perdita della vista.

Come friggere senza far male?

Come detto, non bisognerebbe mai friggere a una temperatura inferiore a 160°C e superiore a 190°C (vedi tabella che segue) perché è durante questo intervallo che, con un tempo adeguato, si ottiene la migliore cottura (dorata) senza che vi sia liberazione di sostanze tossiche.

Falsi Miti sul Cibo: Il fritto fa male?