Nel 2026, la domanda di pensione va presentata generalmente circa 3 mesi prima della data di decorrenza per la pensione di vecchiaia (67 anni). Per la scuola, le cessazioni si inviano entro ottobre 2025, mentre per le anticipate (42 anni e 10 mesi uomini/41 e 10 mesi donne) la finestra è di 3 mesi.
La manovra 2026 ha confermato che la prestazione viene riconosciuta fino al raggiungimento dei requisiti per la pensione di vecchiaia e può essere richiesta a partire dai 63 anni e 5 mesi di età (soglia innalzata rispetto ai precedenti 63 anni dalla legge di bilancio 2024).
Quali sono le finestre per andare in pensione nel 2026?
Nel 2026, le finestre per la pensione dipendono dal tipo di accesso: la Pensione Anticipata Ordinaria ha una finestra mobile di 5 mesi dopo aver raggiunto i contributi richiesti (42 anni e 10 mesi per uomini, 41 anni e 10 mesi per donne), mentre la Pensione di Vecchiaia (a 67 anni) ha una finestra di 3 mesi per i pubblici impiegati. Per i contributivi puri (lavoratori dal 1996), l'accesso avviene a 64 anni con specifiche soglie di importo e contributi, con la finestra che si allunga gradualmente.
Quanto tempo prima di andare in pensione bisogna fare la domanda?
È consigliabile presentare la domanda di pensione con un buon anticipo, generalmente almeno 3-6 mesi prima della decorrenza desiderata, per assicurarsi che l'INPS elabori la pratica in tempo, specialmente se ci sono finestre di attesa o requisiti specifici (come per lavori usuranti), e per evitare ritardi nella prima erogazione. La domanda può essere presentata anche fino a 3 mesi prima di aver maturato i requisiti, in modo che la pensione parta subito dal mese successivo alla maturazione.
42 anni e 10 mesi di contributi (41 anni e 10 mesi le donne) a prescindere dall'età anagrafica. 64 anni di età e 20 anni di contributi "effettivi" a condizione che l'importo della pensione sia non inferiore a 3 volte il valore dell'assegno sociale.