Quando un figlio compie 18 anni, non bisogna rifare una nuova domanda da zero, ma è necessario aggiornare/integrare quella esistente sul portale INPS. L'erogazione si blocca automaticamente al compimento della maggiore età, pertanto è fondamentale dichiarare che il figlio rispetta ancora i requisiti (studio, tirocinio, disoccupazione) per continuare a percepire l'Assegno Unico.
Cosa devo fare per l'assegno unico quando mio figlio diventa maggiorenne?
Quando un figlio compie 18 anni, per continuare a ricevere l'Assegno Unico, il genitore deve integrare la domanda già presentata sul sito INPS (nella sezione "Consulta e gestisci le domande") o il figlio stesso può presentarne una nuova, indicando che rientra in uno dei requisiti (studente, tirocinante/lavoratore con reddito < 8.000€, in servizio civile o disoccupato registrato), pena la sospensione del pagamento, che riprenderà da quando si inseriscono i dati corretti, entro i termini dell'anno di riferimento (entro il 28 febbraio dell'anno successivo).
Quando aggiornare l'assegno unico per un figlio maggiorenne?
Sebbene il rinnovo dell'Assegno Unico sia automatico, è fondamentale presentare l'ISEE aggiornato al 2025 entro il 28 febbraio per continuare a ricevere l'intero importo spettante.
Quali sono le novità per l'assegno unico per un figlio maggiorenne studente nel 2025?
A partire da gennaio 2025, l'importo dell'assegno unico varia da un importo minimo di 57,5 euro a un massimo di 201 euro, a seconda dell'ISEE. Sono previste, inoltre, ulteriori maggiorazioni per l'anno corrente. La soglia minima ISEE passa, invece, da 17.090,16 euro nel 2024 a 17.227,33 euro nel 2025.
L'Assegno Unico Universale per i figli a carico nel 2026 è automatico per le domande accolte e in corso di validità. Il rinnovo, quindi, verrà effettuato d'ufficio dall'INPS.