Lo smart working emergenziale nella Pubblica Amministrazione è terminato definitivamente il 31 dicembre 2023, eliminando il diritto automatico al lavoro agile, inclusi i lavoratori fragili. Dal 2024, lo smart working nella PA prosegue solo su base individuale e accordi con i dirigenti, non essendoci una data di fine prevista ma un'evoluzione verso modelli ibridi.
Quali sono le novità per lo smart working nel settore pubblico nel 2026?
Nel 2026 l'accesso allo Smart working è previsto in forma agevolata per lavoratori fragili, caregiver, genitori di figli under 14 e genitori di figli disabili, sia nel settore pubblico, sia in quello privato, attraverso accordi individuali o, per le PA, su decisione del dirigente competente.
Fine dello smart working nella Pubblica Amministrazione?
Il 2024 è stato l'anno in cui obblighi e i vincoli ereditati dalla pandemia sono cessati. Con il DM 29/12/2023, infatti, è venuto definitivamente meno l'obbligo per le Amministrazioni di concedere lo Smart Working ai lavoratori fragili.
Il 31 marzo 2024 è terminato lo smart working semplificato che dava la priorità a dipendenti fragili ed i genitori con figli under 14 di usufruire per legge della modalità di lavoro agile grazie al Decreto legge 19 maggio 2020 numero 34 emanato durante la pandemia e prorogata più volte.
Nel 2025, la normativa italiana sullo smart working torna alla disciplina ordinaria, richiedendo l'accordo individuale tra datore e lavoratore, ma introduce novità significative dal 12 gennaio: comunicazione obbligatoria entro 5 giorni al Ministero tramite portale telematico, sanzioni per il mancato adempimento, e rafforzate tutele per i fragili (con possibili deroghe all'accordo individuale), oltre a nuovi obblighi informativi sulla sicurezza per le aziende.