Domanda di: Cleopatra De Angelis | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 5/5
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Il complesso di Edipo si risolve normalmente da solo, tra i 5 ed i 7 anni, con la progressiva rinuncia a prendere il posto del genitore del suo stesso sesso (il padre per il bambino; la madre per la bambina) e la repulsione nell'inconscio delle emozioni e delle passioni per l'altra figura genitoriale.
Si tratta di un processo inconscio, ma soprattutto sano. Iniziando generalmente verso i due anni e mezzo, il complesso edipico all'età di sette anni è solitamente risolto.
Normalmente, come accennato in precedenza, il complesso di Edipo si risolve da solo tra i 5 e i 7 anni, con la rinuncia alla conquista del genitore del sesso opposto e l'imitazione del genitore dello stesso sesso, definendo così il giusto approccio psicologico nei confronti della mamma e del papà.
Che succede se non si supera il complesso di Edipo?
"Idealizzazione, rabbia repressa, incapacità di comunicare e tensioni nascoste accumulate nel tempo possono determinare una difficoltà di approccio con il sesso opposto che nasce da un rapporto tutt'altro che risolto con la madre o, nel caso del complesso di Elettra, con il padre", conferma l'esperto.
Inorridito, e convinto che i suoi genitori siano Polibo e sua moglie, Edipo fugge via da Corinto. Lungo la strada verso Tebe si imbatte in Laio e nei suoi servi, e con essi si scontra per futili motivi. Ignorando di avere dinanzi a sé il re di Tebe, Edipo uccide Laio e la sua scorta; solo un servo riesce a fuggire.