Domanda di: Dr. Dylan Bianchi | Ultimo aggiornamento: 8 giugno 2026 Valutazione: 4.5/5
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"Quando piove e tira vento" è l'inizio di un antico proverbio italiano legato alla Candelora (2 febbraio), che indica che l'inverno non è ancora finito e continuerà, suggerendo di rimanere al riparo, così come un altro proverbio consiglia di "chiudere l'uscio e statti dentro" in quelle condizioni. La combinazione di pioggia e vento forte è vista come un segnale di tempo avverso, che sconsiglia di uscire e di esporsi troppo, anche in senso figurato, per le situazioni difficili.
La filastrocca più famosa che inizia con "Quando piove e tira vento" è quella di Oreste Cicogna, che descrive gli animali e i bambini al riparo in casa, con versi come "nella casa sta il bambino, nel suo nido l'uccellino, nella cuccia il cagnolino, presso il fuoco il mio gattino" e "E il ranocchio senza ombrello? Sotto il fungo sta bel bello!", evidenziando come ognuno trovi il suo riparo in una giornata di maltempo.
“A la Madonna della Candelora, dall'inverno semo fora…ma se piove o tira vento, all'inverno semo dentro!” 🌧️🌬️ Un proverbio che ci ripetevano sempre i nostri nonni.
Per la santa Candelora se nevica o se plora dell'inverno semo fora ma se plora e tira vento dell'inverno semo dentro è un antico proverbio popolare, riferito al rituale della Candelora, introdotto da Papa Gelasio I intorno all'anno 474 d.C., in sostituzione della cerimonia pagana dei Lupercali.
Quando vien la Candelora dell'inverno a Semo Fora?
“Con la Candelora dall'inverno semo fora”, recita un noto proverbio contadino veneto che ha equivalenti in tutta Italia. Il 2 febbraio è anche il giorno della benedizione delle candele che poi verranno usate nel corso dell'anno liturgico.