Domanda di: Miriam De rosa | Ultimo aggiornamento: 16 giugno 2026 Valutazione: 4.5/5
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I figli non devono pagare la retta RSA per i genitori quando il ricovero riguarda anziani non autosufficienti con necessità di assistenza sanitaria continua, invalidi al 100%, o se il genitore ha redditi/patrimoni sufficienti. In questi casi, la quota sanitaria è a carico del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) e quella sociale del Comune. Sono esenti se il genitore ha oltre 65 anni e grave disabilità, o se il figlio non ha la capacità economica.
I famigliari degli anziani ricoverati presso una casa di riposo non sono tenuti a corrispondere la retta nel caso in cui il paziente si trovi nelle condizioni di non poterla più pagare.
Chi paga la retta della RSA se la pensione non basta?
Se la pensione non basta per la casa di riposo, interviene il Comune (Servizi Sociali) per la parte sociale in base all'ISEE, mentre la quota sanitaria è a carico del SSN, con possibile coinvolgimento dei familiari per l'obbligo alimentare, ma solo dopo aver esplorato tutte le opzioni pubbliche. In casi di invalidità al 100% o patologie specifiche (come Alzheimer grave), la retta può essere a carico del Servizio Sanitario Nazionale, mentre i familiari non sono obbligati a pagare se non firmano un impegno, ma devono prestare gli alimenti.
Per non pagare la retta RSA (o per ridurla significativamente), l'ISEE da considerare è quello socio-sanitario, con un limite generale fissato a € 20.000, superato il quale la quota alberghiera è interamente a carico dell'utente; per valori ISEE inferiori a questa soglia, i Comuni erogano contributi che variano in base al valore ISEE, potendo arrivare all'esenzione totale per ISEE molto bassi (es. sotto i € 5.000, escludendo l'accompagnamento). Il sistema specifico e gli importi dipendono dalle normative regionali e comunali.
Per il ricovero in RSA serve l'ISEE Socio Sanitario Residenziale, indispensabile per calcolare la tua partecipazione economica (quota alberghiera), con una soglia comunemente fissata a 20.000 € per accedere alle agevolazioni, oltre la quale la spesa è a carico totale dell'utente; è importante presentarlo al Comune di residenza per ottenere i contributi previsti, ma l'ingresso in struttura è possibile anche oltre tale limite.