I soldi in banca generano reddito (e sono tassati) principalmente attraverso gli interessi attivi, soggetti a una ritenuta alla fonte del 26%. Inoltre, l'Agenzia delle Entrate presume che ogni versamento in contanti o bonifico ricevuto non giustificato sia reddito imponibile non dichiarato, richiedendo la prova documentale della provenienza.
In sostanza quindi l'ISEE si calcola sommando il reddito totale del nucleo familiare al 20% del patrimonio mobiliare e immobiliare, quindi dividendo il risultato per un parametro che tiene conto della composizione familiare.
redditi e l'art. 51 del T.U. IVA, per cui tutti gli accrediti e i versamenti registrati su un conto corrente bancario – a meno che non siano adeguatamente giustificati – sono qualificati come redditi imponibili non dichiarati.
redditi di qualsiasi tipologia, ad esclusione di quelli per i quali è obbligatoria la tenuta delle scritture contabili, per un importo complessivamente non superiore ad euro 3.000,00.
Quanti soldi si possono mettere in banca senza dichiarare?
La dichiarazione va fatta attraverso apposito modulo disponibile sul sito internet dell'Agenzia delle Dogane da presentare agli Uffici delle Dogane debitamente compilato e sottoscritto da chiunque entri nel territorio nazionale o ne esca con denaro contante di importo pari o superiore a 10.000,00 Euro.