Quando i tabaccai possono rifiutare la carta?

Domanda di: Raniero Palumbo  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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In particolare con il citato provvedimento è stato chiarito che tali soggetti, in relazione all'attività di vendita di generi di monopolio, di valori postali e valori bollati, non sono tenuti all'obbligo di accettare forme di pagamento elettronico.

Cosa succede se non accettano la carta?

Anche se dal 30 giugno i commercianti che non consentono i pagamenti elettronici rischiano una sanzione di 30 euro, più il 4% del valore della transazione negata, c'è un'eccezione. La multa, infatti, non è prevista «nei casi di oggettiva impossibilità tecnica».

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Oltre all'innalzamento del tetto dei pagamenti in contante che dal primo gennaio 2023 passa a 5.000 euro (dai previsti 1.000), viene messo un limite all'obbligo per i commercianti di accettare i pagamenti digitali.

Perché i tabaccai non accettano la carta?

I tabaccai e chi lavora con i generi di Monopolio sono sempre stati contrari all'obbligo del Pos a causa della bassa marginalità dei prodotti, che contrastano con i costi delle transazioni elettroniche. Le associazioni dei commercianti hanno, infatti, chiesto esoneri per i micro-pagamenti.

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Via libera, quindi, ai pagamenti classici solo in contanti. Il motivo di questo provvedimento risiede nel costo delle commissioni bancarie che vengono applicate in automatico sugli acquisti fatti con moneta elettronica.

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