Quando i verbi sono ausiliari?

Domanda di: Dott. Leone Rizzo  |  Ultimo aggiornamento: 18 novembre 2023
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Un verbo ausiliare (dal latino verbum auxiliare) è un verbo utilizzato in combinazione ad un altro per dare un particolare significato della forma verbale. Questo è evidente, in italiano, nella formazione di tempi composti come il passato prossimo o il trapassato prossimo: ho fatto. ero andato.

Come si fa a capire se il verbo è ausiliare?

Se il verbo ha un uso intransitivo, ovvero non regge un complemento oggetto, allora l'ausiliare sarà essere. Invece se il verbo ha un uso transitivo, ovvero regge un complemento oggetto, allora l'ausiliare sarà avere.

Quando il verbo è ausiliare esempi?

Per esempio, se il verbo “potere” serve il verbo “fare”, viene utilizzato l'ausiliare avere, che andrebbe vicino al verbo “fare”, pertanto, si otterrà: “Ho potuto fare”, “Ha potuto fare”, e così via.

Qual'è l'ausiliare del verbo dovere?

Diciamo che nella lingua parlata i verbi servili dovere, potere e volere spesso si ribellano alla loro servitù ed impongono il loro ausiliare, cioè avere.

Qual'è l'ausiliare del verbo correre?

In generale, con correre si usa l'ausiliare essere quando si indica una meta (“sono corso a casa”) e avere per riferirsi all'azione in sé o alla partecipazione a una corsa o alla sua durata (“ho corso per due ore”).

HA COMINCIATO o È COMINCIATO? | Gli ausiliari ESSERE e AVERE con il verbo COMINCIARE