Domanda di: Ing. Maria Bianchi | Ultimo aggiornamento: 25 maggio 2026 Valutazione: 4.2/5
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Il bambino inizia solitamente a usare il pronome "io" per riferirsi a se stesso tra i 24 e i 33 mesi, consolidandone l'uso verso il terzo anno di vita. Questo passaggio segna la fine del periodo in cui si definisce in terza persona (es. "bimbo mangia") e l'inizio della vera autocoscienza.
Un classico esempio in questo senso è l'insistenza con cui intorno a 15 mesi il bambino esprime “io”, dice “no”, o ripete il suo nome. Ma non solo. Nei primi tre anni le progressive capacità motorie e l'apprendimento di nuove abilità fisiche forniscono al bambino il “senso di poter fare”.
Il primo risveglio dell'autocoscienza viene segnato inconfondibilmente dal fatto che il bambino comincia a dire “io” di se stesso. Questo avviene verso il terzo anno. Questa prima manifestazione di autocoscienza del bambino avviene in una forma stranamente 'carica'.
A quale età il bambino incomincia a usare il pronome io?
Nel periodo delocutorio, inoltre, il linguaggio è allocentrico e incomincia a figurarvi il bambino, ma solo in terza persona. Solo più tardi, nel periodo del linguaggio costituito, si realizza un evento cruciale dell'abilità linguistica: sul finire del terzo anno, viene acquisito l'uso del pronome “Io” (me).
L'età di tre anni rappresenta una sorta di spartiacque tra i bambini cosiddetti "parlatori tardivi" e i bambini con un probabile disturbo del linguaggio.