I telefoni cellulari, invece, emettono radiazioni non ionizzanti, con frequenze comprese tra 30 kilohertz e 300 gigahertz: per queste frequenze, stando a quanto riporta per esempio il National Cancer Institute, non esiste al momento alcuna evidenza solida di correlazione con l'aumento del rischio di cancro.
Quanto fanno male le onde elettromagnetiche del cellulare?
L'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro dell'OMS (IARC) ha classificato le onde a RF tra i "possibili carcinogeni umani" sulla base delle prove ancora limitate di una relazione con i tumori cerebrali (e della mancanza di prove di un legame con altri tipi di tumori).
I dispositivi mobili emanano onde elettromagnetiche nell'ambiente circostante, anche quando sono in stand-by. Dormire con il cellulare acceso e vicino, significa esporsi a radiofrequenze ad alta intensità. Esse comportano l'insorgere di mal di testa continui, iperattività e disturbi del sonno.
Un'esposizione eccessiva e prolungata alla luce blu dei dispositivi può infatti favorire la produzione di radicali liberi che danneggiano progressivamente la retina e aumentano il rischio di andare incontro a disturbi che possono provocare persino una perdita progressiva della vista come la degenerazione maculare, ...
In particolare sono estremamente dannose per l'uomo quelle in grado di penetrare e di interagire con la materia biologica, come i raggi X e quelli UV. Le onde radio che vengono utilizzate nella telefonia cellulare occupano invece una banda compresa fra quella delle onde radio a lunga distanza e quelle televisive.