Quando il cuore è stanco?

Domanda di: Selvaggia Monti  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
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Quando il cuore è “stanco” si parla di scompenso cardiaco, una patologia che colpisce soprattutto gli uomini over 65 e che oggi può essere trattata non solo con le terapie medico/chirurgiche ma soprattutto modificando abitudini e stili di vita.

Quali sono i sintomi di un cuore stanco?

“I sintomi sono tanti – spiega il Dott. Erlicher -. Mancanza di energia, senso di stanchezza, affanno, all'inizio facendo degli sforzi, ma poi anche a riposo o addirittura di notte. E poi il gonfiore a gambe e piedi, perdita di appetito, addome gonfio, deterioramento della memoria, confusione.

Come aiutare un cuore affaticato?

Per chi soffre di scompenso cardiaco, si raccomanda un esercizio regolare o moderato, come camminare, fare jogging o persino lo “yoga della sedia”. Praticare questi esercizi con regolarità può aiutare a rendere le attività quotidiane un po' più facili, perché il corpo ha bisogno di meno energia per eseguirle2.

Quando il cuore porta stanchezza?

Quando il cuore non lavora in modo adeguato e non riesce a pompare la quantità di sangue necessaria, questo determina una minore ossigenazione degli altri organi (cervello, polmoni, intestino, reni e i muscoli). Ecco perché fiato corto, dispnea, stanchezza e affanno sono tra i più comuni sintomi di sofferenza cardiaca.

Cosa succede se il cuore si affatica?

Nell'insufficienza cardiaca il cuore può non pompare sangue sufficiente per soddisfare la richiesta dell'organismo di sostanze nutritive e ossigeno trasportate dal sangue. Di conseguenza, i muscoli delle braccia e delle gambe si possono stancare più rapidamente e può verificarsi insufficienza renale.

Perché sei sempre stanco? | Filippo Ongaro