Quando il datore di lavoro può licenziare?

Domanda di: Vitalba Gallo  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
Valutazione: 4.7/5 (16 voti)

Il datore di lavoro può procedere a licenziare per motivi legati a crisi aziendale o ad un cambiamento nell'organizzazione del lavoro. Per esempio, in caso di calo nella produzione che mette in crisi l'azienda, il datore di lavoro, dimostrando di migliorare la situazione dell'azienda, può licenziare il lavoratore.

Quando si può licenziare un dipendente con contratto a tempo indeterminato?

Cessazione del contratto - Recesso

Il datore di lavoro può licenziare un dipendente a tempo indeterminato solo per una giusta causa, ossia solo in caso di gravi azioni commesse dal lavoratore che non permettano lo svolgersi della normale attività.

Quali sono i motivi di licenziamento per giusta causa?

I motivi più frequenti riconosciuti come giusta causa di licenziamento sono:
  • Falso infortunio e falsa malattia del dipendente;
  • Violazione del patto di non concorrenza;
  • Scorretto uso dei permessi per ex legge 104/92;
  • Falsa timbratura del cartellino;
  • Perdita dei requisiti CIG (Cassa Integrazione Guadagni);

Quando scatta il licenziamento?

Il licenziamento per giusta causa

assenze ingiustificate, che causano gravi difficoltà organizzative all'azienda. presentazione di falso certificato medico. rifiuto a lavorare dopo la malattia. abbandono del posto di lavoro, in modo particolare se il dipendente ricopre ruoli di sorveglianza o custodia.

Come capire se si sta per essere licenziati?

Ecco alcuni segnali che devi tenere in considerazione per capire se il tuo capo “vuole farti fuori”.
  1. Il tuo capo dà troppa importanza a dettagli che non sono rilevanti. ...
  2. Per te non esistono più né carriera né “futuro” ...
  3. All'improvviso devi tenere traccia di qualsiasi cosa.

VUOI FARTI LICENZIARE? Da oggi paghi tu | avv. Angelo Greco