Quando il DVR può essere sostituito con l'autocertificazione?

Domanda di: Sig. Ubaldo Mariani  |  Ultimo aggiornamento: 8 dicembre 2023
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Fino alla scadenza del terzo mese successivo alla data di entrata in vigore del decreto interministeriale di cui all'articolo 6, comma 8, lettera f), e, comunque, non oltre il 30 giugno 2013, gli stessi datori di lavoro possono autocertificare l'effettuazione della valutazione dei rischi.

Quando non è necessario il DVR?

Sono, invece, esonerati dalla redazione del DVR i liberi professionisti, le ditte individuali, le imprese familiari (purché senza dipendenti) e le società con un unico socio lavoratore, ad eccezione delle società semplici e delle società in nome collettivo.

Chi è esonerato dalla redazione del DVR?

Chi è esonerato dalla redazione del DVR? Possono non redigere il DVR solo le imprese senza dipendenti e nello specifico: liberi professionisti, società familiari senza dipendenti, ditte individuali senza dipendenti, imprese con un solo socio lavoratore senza dipendenti a eccezione delle società semplici (snc, sas).

Quando è necessario aggiornare il DVR?

Secondo il Testo Unico del D-lgs 81/08 l'obbligo di aggiornare il DVR (Documento Valutazione Rischi) non è legato a tempi definiti né è fissata una frequenza minima per tale adempimento. Solo nel caso di costituzione di una nuova impresa il DVR deve essere elaborato entro 90 giorni dalla data di inizio attività.

Chi ha obbligo di redigere il DVR scegli un'alternativa?

Il Datore di Lavoro ha l'obbligo di effettuare la valutazione dei rischi in forma scritta, elaborando un documento denominato “Documento di Valutazione dei Rischi” o “DVR”. La valutazione dei rischi e la successiva redazione del DVR è uno degli obblighi principali di ogni Datore di Lavoro (art.li 17, 28 e 29 D.

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