Partiamo con il tranquillizzare tutti: le foglie di prezzemolo sono completamente innocue, anzi salutari dato che contengono molte vitamine (soprattutto la vitamina C), oltre che potassio, calcio e ferro, beta-carotene e acido folico. Il lato pericoloso di quest'erba si presenta solo quando la pianta è in fiore.
Dal punto di vista nutrizionale il prezzemolo è una fonte di antiossidanti, di molecole alleate del metabolismo e di nutrienti utili per la salute di ossa e denti. Il consumo di grandi quantità di prezzemolo è sconsigliato perché può causare effetti collaterali come forme di anemia e problemi epatici.
Pianta erbacea biennale dall'odore sgradevole e nauseante che fa ricordare l'odore dell'urina di gatto soprattutto se viene spezzettata. Il fusto in genere è maculato. Le foglie pennate più scure sulla faccia superiore ricordano il prezzemolo. Ombrelle con 8-15 raggi.
L'Aconito Napello (Aconitum napellus) è una pianta erbacea della famiglia delle Ranunculaceae con la sommità del fiore somigliante vagamente ad un elmo antico. È indubbiamente una delle piante più velenose e fatali presenti sul territorio Italiano, diffusa soprattutto nelle zone montagnose delle Alpi.
Cicuta. L'avvelenamento da cicuta provoca sintomi in 15 minuti, a cominciare dalla bocca secca e successivamente accelerazione del battito cardiaco, tremori, sudorazione, convulsioni e debolezza muscolare. La cicuta maculata può provocare vomito e diarrea, delirio, convulsioni e coma.