Quando si può pignorare il conto corrente?

Domanda di: Miriam Pellegrino  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Pignoramento conto corrente
Quando le somme sono state accreditate prima della notifica del pignoramento, la giacenza sul conto corrente ove viene accreditato lo stipendio o la pensione può essere pignorata solo per la parte che eccede il triplo dell'assegno sociale ossia 1.404,30 euro (468,28 x 3 = 1.404,84).

Quando un conto corrente non può essere pignorato?

Si tratta dei conti correnti dove si accreditano pensioni e stipendi. In questo caso il conto corrente non può essere pignorato per intero, questo per tutelare le famiglie dei lavoratori e pensionati. La somma che si può pignorare è la parte che eccede il valore dell'assegno sociale moltiplicato 3 volte.

Quali sono i conti correnti non pignorabili?

Innanzitutto, non sono pignorabili i conti correnti in rosso, e cioè tutti quelli con saldo dare. I conti correnti, poi, dove al debitore viene accreditato lo stipendio e/o l'assegno pensionistico non sono interamente pignorabili, ma solo nella misura dalla legge prevista.

Quanto si può pignorare da un conto corrente?

Le quote pignorabili sono: 1/10 dello stipendio quando l'importo è inferiore ai 2.500€; 1/7 dello stipendio se l'importo è inferiore ai 5.000€; 1/5 dello stipendio quando l'importo supera i 5.000€.

Chi ti può pignorare il conto corrente?

A chi è consentito pignorare il conto corrente del debitore? Ogni creditore, sia esso persona fisica o persona giuridica, privato o Pubblica Amministrazione, in possesso di un titolo esecutivo, può pignorare il conto corrente del debitore.

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