Domanda di: Ing. Luigi Bellini | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.8/5
(60 voti)
Qualsiasi suono superi i 75 dB è considerato nocivo per il tuo udito, mentre la soglia del dolore comincia intorno ai 120 dB. In presenza di rumori oltre la soglia dei 30 dB risulta difficile perfino dormire.
La legge [1] stabilisce innanzitutto che, per evitare danni all'udito, il limite di esposizione quotidiana non può superare gli 87 decibel (dB) o i 140 dB di picco. Quindi il datore di lavoro deve fare tutto il possibile per evitare che nessun lavoratore sia esposto a rumori di questa intensità.
Quando il rumore diventa inquinamento acustico? Si parla di inquinamento acustico quando il rumore comporta effetti sulla salute o sull'ambiente. Per legge, in genere ci si riferisce a quando si superano i 3 decibel (tra le 22:00 e le 6:00) o i 5 decibel (durante il giorno) rispetto ai rumori normalmente presenti.
- valutazione del rischio rumore con misurazioni fonometriche: viene effettuato un controllo approfondito con particolari rilevazioni acustiche, che tengono in considerazione diversi fattori presenti sul luogo di lavoro.
Il livello sonoro più basso percepito, cioè il tono più debole che un uomo è in grado di udire, è pari a 0 decibel. I suoni attorno ai 50 dB ci risultano piacevoli, mentre a 100 dB si raggiunge la soglia del disagio fisico e intorno a 120 dB la soglia del dolore.